Mortadella come mangiarla? 4 ricette gustose

Mortadella come mangiarla? 4 ricette gustose

Salume delizioso, di origine antichissima, nasce a Bologna come insaccato cotto e diventa a tutti gli effetti un prodotto tipico della regione. L’origine della mortadella sembra essere molto antica: si pensa infatti che le prime mortadelle risalgano all’epoca romana, come testimoniato da alcuni ritrovamenti di steli dell’età imperiale. Le prime menzioni di questo insaccato nei libri di cucina avvengono nell’XIV secolo, mentre la prima ricetta scritta risale al 1644, quando l’agronomo bolognese Vincenzo Tannara descrisse nel suo trattato gli ingredienti e le tecniche per produrre la mortadella. I tagli di suino selezionati vengono finemente sminuzzati per poi passare all’impastamento che forma un composto unico. Il suo nome deriva dal latino farcimen myrtatum, nome di una salsiccia aromatizzata con mirto. La sola denominazione “mortadella” è generica e può indicare diversi prodotti, anche non conformi al disciplinare per la produzione della mortadella Bologna IGP. In generale questo salume è composto da una miscela di carni di suino ottenute da muscolatura striata ridotta a grana fini, lardelli di grasso di gola, sale, pepe in grani, poi insaccata in involucri naturali o sintetici. L’insaccatura può avvenire in pezzature da 1 kg fino ad un massimo di 15 kg utilizzando un involucro che solitamente è un budello naturale. Versatile in cucina, con il suo gusto inconfondibile morbido e aromatico, è deliziosa sia gustata da sola, sul pane, che come ingrediente speciale per arricchire le vostre creazioni in cucina.
Tra le specialità più amate del territorio nazionale, differenti da quella ad indicazione geografica protetta, si ricorda la mortadella romana che si presenta cruda, piatta e schiacciata, con impasto saporito e ricco di lardelli, la mortadella di Campotosto di forma piccola e compatta, formata da un impasto a grana fine di grasso e magro di suino, con un parallelepipedo di grasso al centro e la celebre mortadella al pistacchio. La mortadella a marchio San Patrignano è realizzata con tagli di mora romagnola, una razza autoctona di suino dalle carni morbide e sapide.

Mortadella San Patrignano - SanPa Shop

È ottima per il consumo diretto, ma viene spesso utilizzata per preparare spiedini, ripieni, farciture, polpette, mousse, sformati e tortini a base di patate.

4 ricette con la mortadella a cui non potrai fare a meno

Mousse di mortadella


Ingredienti

  • 250 g di mortadella
  • 120 g di ricotta vaccina
  • 1-2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di panna fresca
  • 100 ml di latte intero
  • sale, pepe

   
Una saporita crema dalla ricetta facile adatta a realizzare tartine, canapè, vol-au-vent e bignè salati da servire come antipasto durante i pranzi e le cene natalizie o per arricchire aperitivi. Come altre mousse salate, come la mousse al salmone e la mousse di tonno, non necessita di cottura e si può preparare in anticipo. Per una versione gourmet si può aggiungere in cima un po’ di granella di pistacchi. L’esecuzione della mousse di mortadella è davvero semplice: raccogliete nel mixer la mortadella, la ricotta, il parmigiano e la panna. Frullate il tutto unendo il latte fino a ottenere una mousse leggera, poi aggiustate di sale e pepe. 

 

Paccheri alla mortadella

Una ricetta velocissima e facilissima da preparare. Variante della classica carbonara, è un piatto sfizioso che nel tempo di cottura della pasta vi offrirà un perfetto salva cena.

Ingredienti:

  • 240 g di pasta formato paccheri
  • 150 g di mortadella tagliata in una o due fette
  • 3 uova
  • 65 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale, pepe nero

 
La ricetta dei paccheri alla mortadella è molto semplice. Mentre l'acqua bolle e la pasta cuoce, tagliate la mortadella a piccoli cubetti e metteteli a rosolare in una padella. Non serve olio dal momento che la mortadella rilascerà il suo grasso durante la cottura. Quando la mortadella sarà dorata e croccante spegnete il fuoco. Nel frattempo, in una ciotola sbattere le uova con il parmigiano, sale e pepe. Infine, scolare i paccheri al dente giusto 1 minuto prima del tempo di cottura indicato sulla confezione, trasferiteli nel tegame con la mortadella e fateli insaporire. Abbassate il fuoco al minimo e unite la crema di uova, versandola a filo e continuando a mescolare in modo che le uova non si rapprendano ma rimangano cremose.

 

Polpette di pane e mortadella

Un finger food leggero e stuzzicante, da servire come antipasto o come aperitivo. Le polpette, come i polpettoni, hanno conosciuto nel tempo un incredibile successo anche se, nei secoli, hanno mutato più volte combinazioni, cottura e presentazione. Dai ricettari di cuochi di corte, solo nel ‘900 sono entrati a far parte della cucina casalinga come riciclo di avanzi o un modo semplice di realizzare un secondo. Esistono varianti in ogni regione d’Italia. Di seguito una ricetta sana e leggera.


Ingredienti:

  • 200 grammi di mortadella
  • 1 uovo
  • 150 grammi di pane grattugiato
  • 3 fette di pancarré
  • sale, pepe, menta, olio evo

Per prima cosa occorre ammollare il pancarré in pochissima acqua, poi sminuzzare la mortadella e tritarla in modo grossolano nel mixer. Nel frattempo, sbattere l’uovo con sale, pepe e menta (si può utilizzare quella già essiccata). A questo punto unire il pancarré strizzato alla mortadella e al pane grattugiato, il composto deve diventare ben amalgamato. Da qui, formare delle polpettine e cuocerle in padella antiaderente per qualche minuto con olio evo oppure in forno a 180° per circa 15 minuti.


Pinsa con mortadella, stracciatella e pistacchi


Una farcitura golosa e facile dove gli ingredienti si sposano tra loro alla perfezione.


Ingredienti:

  • base per pinsa
  • 100 grammi di mortadella affettata finemente
  • 100 grammi di stracciatella di burrata
  • 50 grammi granella di pistacchi
  • olio evo
  • 2 cucchiaio di pecorino grattuggiato
 
Nella ciotola del mixer versare la granella di pistacchi e il pecorino. Frullare versando a filo l’olio, fino ad ottenere un composto cremoso. Nel frattempo riscaldare il forno la pinsa a 180 gradi per circa 10 minuti. Una volta che le stirate saranno cotte, spalmare sulla loro superficie il pesto di pistacchi. Poi farcire con delle fette di mortadella e come ultimo passaggio, aggiungere la stracciatella di burrata.